sabato 31 luglio 2010

Cicciuzzo peacekeeper

Il momento della partenza di Cicciuzzo
"Per anni con i miei film ho lanciato messaggi d'amore e fraternità. Adesso è il momento delle azioni concrete. Porgerò la mano a chi mi odia e spero che il mio gesto sia d'esempio a tutti coloro che non credono ancora nella pace".
Cicciuzzo annuncia così il suo avventuroso viaggio in solitaria verso Gerusalemme, dove spera di incontrare i rappresentanti del governo di Israele per lanciare un messaggio di Pace. Il chiacchierato pornodivo, ex esponente del Pdl rodigino, raggiungerà in moto la capitale palestinese temporaneamente in mano agli israeliani. Qui sventolerà la bandiera della pace sulla spianata delle moschee, invocando un gesto di riconciliazione tra i popoli. "Sono rimasto colpito dalla triste storia del ragazzo arabo, condannato per essersi professato ebreo per poter fare all'amore con una israeliana. L'amore dovrebbe unire le persone e soprattutto dovrebbe essere libero da condizionamenti politici e religiosi. Che mondo squallido è quello in cui una donna chiede il passaporto al tuo cazzo?"
Appena pochi minuti dopo che Cicciuzzo ha lasciato Rovigo a bordo della rombante motocicletta, il governo israeliano si è fatto sentire a mezzo stampa, promettendo di non fare arrivare vivo il pornodivo alle porte di Gerusalemme: "La guerra con il panzone è ancora aperta. Stia lontano dai nostri inviolabili confini. I nostri agenti segreti sono già dispiegati in tutti i paesi limitrofi e pronti a usare la forza nella misura necessaria a fermare la sua grottesca spedizione pacifista". Sembra però che la minaccia sionista non spaventi il temerario peacekeeper: "Cicciuzzo è conscio di essere morto e risorto tante di quelle volte da non farci più caso - rassicura il suo manager, Leonard Fritticaldi - Non sarà certo la prospettiva di essere avvelenato come Arafat o spappolato da missili come lo sceicco Yassin a fargli paura. Comunque dovesse andare, sappiamo tutti che tornerà in vita in qualche modo".

venerdì 30 luglio 2010

Addio Pinocchio!

Tragica fine per l'ex burattino Pinocchio, da tempo trasformatosi in essere umano in carne ed ossa e cresciuto fino all'età adulta. Il suo corpo è stato rinvenuto ieri privo di vita, trafitto da centinaia di punteruoli di legno. Scartata l'ipotesi di un omicidio, si fa largo la pista del suicidio.
Il dramma chiude per sempre la guerra tra l'ex marionetta e il pornodivo Cicciuzzo Sconciaforni, accusato di volere oltraggiare l'immagine dell'assessora Nadia Romeo, di cui Pinocchio non fa mistero di essere perdutamente innamorato. Da tempo, dopo la trasformazione in essere umano, Pinocchio aveva mostrato un serio disagio psichico, vuoi per la vita dissoluta, vuoi per l'amore non corrisposto. Da tempo viveva rintanato in un laboratorio segreto, dove aveva fabbricato centinaia di pinocchi di legno assassini per un attentato a Cicciuzzo (nella foto, lo vedete all'opera). Sono stati proprio i burattini killer, secondo la ricostruzione, a porre fine all'esistenza del loro creatore.
Chissà quale crisi si è scatenata nella mente già fragile del poveruomo. Fatto sta che alle 22 dell'altra sera Pinocchio ha deciso di farla finita per sempre, martirizzandosi con le sue stesse creature. Pare che l'uomo abbia convocato a sè alcuni dei suoi più fedeli burattini, chiedendogli di abbracciarlo stretto stretto e fargli un ultimo favore: "Ditemi che Nadia mi ama. So che non è vero, ma ditemelo". I burattini avrebbero quindi eseguito l'ordine, ma i loro nasi, allungandosi a dismisura, hanno trafitto le carni del padrone, dissanguandolo in breve tempo. I suoi stessi seguaci sono poi morti, come le api, una volta privati dei loro letali nasi appuntiti. Come un San Sebastiano di Collodi, Pinocchio ha quindi salutato questo mondo orribile per sempre, diretto forse nel paese dei Balocchi.
Lo piange il padre Geppetto Polentina, presidente della Confartigianato di Collodi. "Figlio mio, quanti errori hai fatto e quante volte ti ho riparato quand'eri di legno. Ora che eri un uomo di carne hai scoperto che la vita è un attimo che se ne va con un semplice gesto. La tua dipartita è il grido straziante di un mondo di innocente divertimento che finisce per sempre".

giovedì 29 luglio 2010

La recherche, capitolo ottomilionesimo

 
Molti lettori, come sapere, pervengono a questo blog attraverso i motori di ricerca, per ottenere informazioni sui più disparati settori dello scibile umano. Ancora una volta provo a dare risposta ai loro quesiti, mentre cerco di farmi venire delle idee nuove stando appeso a testa in giù ad un albero.
  
baruchella non esiste marangon
Il comune altopolesano è reale o è un sogno del noto esponente del Pdl, Renzo Marangon? Su questa domanda è al lavoro da cinque anni un apposito tavolo provinciale, cui partecipa in veste di partner scientifico il Cur, chiamato a risolvere l'enigma. Se Baruchella non esistesse, infatti, il primo cittadino Natale Pigaiani decadrebbe o verrebbe dichiarato anch'egli inesistente? E cosa ne sarebbe di Giacciano? Diventerebbe comune autonomo con il nome di Giacciano senza Baruchella? Presto tutte le risposte su Voyager.

pisello gozzilla
Si vede in alcune scene censurate di Gojira tai Rocco Siffredi, di Kaijû sôshingeki, non disponibile in Italia.

mamme padane mamme puttane
E' un motto particolarmente diffuso a Bergamo alta, tra gli uomini che giudicano eccessiva la devozione delle proprie mogli al senatur Umberto Bossi.

velociraptor che lanciano banane
Recenti studi del paleontologo Yuri Berton, campione di Sapientino negli anni Ottanta a Taglio di Po, hanno dimostrato che i letali rettili preistorici non abbattevano le loro prede con violente unghiate, bensì scagliando loro addosso banane acerbe. Una volta tramortita la vittima, il velociraptor la imbozzolava in una ragnatela, per poi mangiarla con comodo. Berton sostiene di avere appreso queste cose dopo essere rimasto fulminato mentre giocava all'allegro chirurgo.

fascisti di merda garibaldi vuole fare il sindaco
Film di Marco Ferreri degli anni Settanta, ambientato in un'Italia surreale in cui un anzianissimo Giuseppe Garibaldi torna a combattere per liberare Lendinara dai fascisti. Ad esso si ispirava la prima rievocazione storica del Risorgimento lendinarese, poi riadattata secondo canoni più convenzionali.

fenicotteri in orbita riassunto
Riassumendo: si parla molto delle prime missioni spaziali sovietiche e americane, ma nessuno ricorda il programma spaziale del leader congolese Patrice Lumumba. Fu inaugurato spedendo in orbita attorno alla Terra un fenicottero di nome Gerard. La capsula su cui viaggiava, tuttavia, si perse nello spazio. Chi avesse un buon canocchiale può vederla schiantata sulla superficie lunare. Si dice che Gerard sia ancora vivo.

ficarolo è un paese di rompipalle
E' una leggenda metropolitana, messa in giro da turisti spagnoli che avevano sbagliato strada al ritorno dall'Olanda. Pare che fossero stati trattati a male parole dopo le solite battutine a sfondo sessuale sul nome del paese.

vittorio emanuele ii è un birichino
Frase pronunciata da Garibaldi nel film di Ferreri di cui sopra.

squalo che ride
E' una delle liste ambientaliste civetta che supportavano Roberto Cota alle scorse elezioni regionali.

film porno vacche chianine
Ti riferisci probabilmente a "La macellaia", film prodotto negli anni Ottanta da Cicciuzzo Sconciaforni, uno snuff movie in cui una sensuale Dorothy Heather interpreta un'allevatrice di bovini dedita ai piaceri della carne in tutti i sensi, in un classico connubio di amore e morte. Dorothy è una femminista autarchica che disprezza il genere maschile e intrattiene  rapporto solo con i vitelli del suo allevamento, prima di macellarli e mangiarseli. Un'interessante variazione sul tema della donna dominatrice.

simboli religiosi madonna vettoriale
Il culto della Madonna Vettoriale comincia a diffondersi nei primi anni Novanta nel mondo della grafica computerizzata. Gli adepti sostengono che il continuo miglioramento della qualità di riproduzione costituisce un cammino verso la perfezione che è propria del divino. L'incontro tra immanente e trascendente, secondo questo culto, avverrà quando le tecniche di riproduzione avranno raggiunto la perfezione assoluta.

va bene spalmare la crema alle mani per eseguire assoli di chitarra elettrica
Sì, ma comprati una cinghia. Mio cugino usava lubrificarsi le mani senza tenere la chitarra a tracolla. Una volta, durante un concerto alla sagra di Santa Margherita a Sarzano, lo strumento gli è scivolato via, colpendo alla fronte un'anziana del paese, deceduta alcuni giorni dopo all'ospedale civile. Ora sta finendo di scontare quindici anni di galera.

video sborrate con lo yogurt
E' la nuova pubblicità della Muller.

alcool denaturato nelle parti intime
Molti amanti del sesso sicuro usano questa semplice precauzione al posto dei fastidiosi preservativi. E' un ottimo deterrente, ma va versato prima di fare all'amore. Dite alla morosa di spegnere la sigaretta, però.

come costruire un pollaio
L'ideale è farlo fare alle galline. Le aiuterà a sentirsi responsabilizzate e ne aumenterà la produttività. Il veterinario villadosano Gianmatteo Shakespeare tiene dei corsi di educazione per animali in cui fornisce tutte le indicazioni per ottenere strabilianti risultati.

nello scafandro si può scorreggiare?
Sì, ma non si può fingere che sia stato il cane.

mercoledì 28 luglio 2010

Lettera di Celio Rodigino

Il magnifico regno di Pipponia non esiste più. Dopo mesi di rivolta, gli alberi hanno rioccupato la capitale, raso al suolo gli edifici e messo radici sulle macerie.
Dopo essermi unito a questa giusta rivoluzione, sono partito, accompagnato da Monello Vianello, alla volta del Deserto Dolce nel regno di Zamonia, posto sul centotrenaduesimo lato del complesso incastro di esaedri che costituisce il pianeta Magrathea, su cui ci troviamo. Invitati dai Pippioni a tenere una conferenza a Anagrom Ataf sul tema "Viaggi nello spaziotempo: problema o risorsa?", ci siamo fermati in pianta stabile nella città, allo scopo di riattivare la nostra macchina del teletrasporto, per fare ritorno sulla Terra.
Bene, dopo una diecina di giorni di intenso lavoro, abbiamo finalmente riattivato il nostro mezzo per il viaggio nello spaziotempo, una Simca 1100 Break gentilmente donataci dal Dipartimento della Scienza di Pipponia prima della rivoluzione. Per farla breve, abbiamo lasciato Anagrom Ataf alle undici e venti del mattino, dopo una robusta colazione a base di riisipuuro. Qualcosa tuttavia deve essere andato storto nella programmazione delle coordinate di atterraggio, giacchè ci siamo trovati incredibilmente in una sconosciuta corte rurale dall'aspetto medievale.
Mentre Monello Vianello invocava il dio Turgrurrz secondo il cerimoniale, per avere risposte, io ho preferito chiedere lumi al padrone della corte. Trattavasi di Actiribexen, figlio di Actiribex, modesto principe della contea di Katoxyn, nel regno di Prepacorth. Actiribexen si è offerto di aiutarci a fare ripartire la Simca, che come carburante utilizza Arsenopirite estratta nelle Alpi Apuane. "Estraiamo qualcosa di simile nelle miniere di Slevjgon, quattrocento chilometri a nord, nel regno di Proctolyn, attualmente senza guida dopo la morte di Neocepacol, re dei nani - mi ha spiegato Actiribexen -. Posso farvi condurre là da un mio fidatissimo amico, il nano Agruvit, che vi chiederà un piccolo obolo. L'intero quadrante dei regni occidentali è nel caos dopo la dichiarazione di guerra del malvagio Clismalax, figliastro di Macrolax Clisma".
Confusi da tutti questi nomi abbiamo ben volentieri accettato l'aiuto di Actiribexen e del suo amico Agruvit per raggiungere Proctolyn. Ma quando Agruvit ha saputo qual'era lo scopo della missione, si è inginocchiato e ci ha implorato: "Il grande mago Delipramil ha un piano per sconfiggere definitivamente Clismalax, figliastro di Marcolax Clisma, fratello di Agiolax Bustine. Sulla sommità del monte Enantyum è incastonato un meteorite che sprigiona l'energia negativa di cui si nutrono le armate disumane di Clismalax, i terribili Osangin. Per raggiungerla, tuttavia, dovremmo superare le barriere della città di Panoxyl, la muraglia di Nasomixin, per non parlare del ponte sul fiume di fuoco della città infernale di Broxodin Colluttorio, dove il re Akudol, figlio del saggio Acutil Fosforo, è imprigionato sulla torre principale da vent'anni. Se invece potessimo usare la vostra macchina per il teletrasporto, potremmo traslarci direttamente sulla vetta del monte Enantyum e portare a termine la missione in venticinque minuti".
Dopo alcuni minuti di silenzio, Monello Vianello ha preso la parola: "O popolo dagli strani nomi, mentre mi raccontavate la vostra drammatica situazione sono caduto in uno stato di torpore e ho incontrato in sogno il dio Turgrurrz. Egli mi ha detto che il principe Buscofen, figlio di Buscopan, erede di Metorfan, e della regina Algofen, figlia del sommo Actofen, si è messo a capo dell'esercito del barone Lexosedin Butamirato. Il dio Turgrurrz mi ha detto che occorreranno settimane per raggiungere le miniere di Slevjgon e che incontreremo pericoli che la nostra immaginazione non può concepire. Dobbiamo dunque unirci all'armata di Buscofen e Lexosedin Butamirato, che si trova a circa venti chilometri da qui. Quindi, avrete capito, la mia risposta è positiva: vi darò una mano a fare quello che mi chiedete, anche perchè non ho fretta di tornare alla mia patria di origine. In agosto la città è mezza deserta e io detesto andare al mare. Orsù, dunque, partiamo per la pugna in questa terra dal nome esotico che già non ricordo più".

martedì 27 luglio 2010

Voci per la Libertà, da domani si cambia

Si è conclusa all'insegna dell'ottimismo anche questa edizione del Festival "Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty". Dal palco il sindaco di Villadose, Gigi D'Alessio, ha promesso assieme alla sua valletta che l'anno prossimo il festival si farà ancora e non verrà sostituito da una festa della birra come vorrebbero certi esponenti della Lega. Amnesty International accetterà compromessi per convivere con la Lega Nord dei rimpatri e delle ordinanze anti negri? Noi, che siamo certosini, siamo andati a chiedere un parere a un leader del movimento antifestival, il giovane villadosano Spiraivovi Scaranello (nella foto).

Scaranello, lei era contrario al festival. Cosa ne pensa di quanto detto dal sindaco?
Il sindaco ha detto solo che il festival si farà perchè porta tanti artisti famosi a Villadose. Basta mandare più polizia a controllare i fricchettoni che si fumano gli spinelli in mezzo alle famiglie perbene. E poi però è chiaro che anche qualche cambiamento bisognerà farlo: intanto un po' più gruppi locali e meno meridionali. Che si organizzino il festival a Napoli, invece di venire qui a fare gli alternativi. E poi decidiamo assieme quali sono i problemi dei diritti umani di cui parlare, eh!

In che senso?
Nel senso che siamo tutti bravi a parlare dei problemi in Ningeria, però mai una parola su quello che avviene in Italia.

Cioè, lei ammette che in Italia c'è un problema di violazioni dei diritti umani?
Sì.

Entri nel dettaglio. Ad esempio, le condizioni dei rom...
Ad esempio proprio gli zingari che vengono qui a rubare ed elemosinare e invece girano con il Mercedes. Cioè, tutti bravi a dire poveri zingari, ma nessuno che si occupi dei diritti umani della gente che gli rubano in casa.

Sì, certo, ma per esempio anche il problema dei migranti...
Di che?

Degli immigrati.

Ecco, i clandestini, che tutti li difendono. Ma io dico: sono il primo a essere a favore dei diritti umani, ma di tutti, perchè nessuno si preoccupa dei diritti umani nostri di noialtri che ci vediamo rubare il lavoro dal primo bingo bongo che arriva. I diritti ce li hanno solo gli altri, eh? Solo la Lega se ne occupa di questi diritti, però adesso comandiamo noi e anche quelli del Festival si devono adeguare. Giusto parlare dell'Iran, però basta con il buonismo di sinistra che giustifica tutto e parliamo invece dei problemi veri della gente. Ha altre domande?

Sì. Se lei dovesse scegliere tra la figa e la Padania cosa sceglierebbe?

Padania forever.

lunedì 26 luglio 2010

Gastronomia operaia

Un increscioso fatto di sangue ha visto protagonisti alcuni operai al presidio dei lavoratori Grimeca in piazza Vittorio Emanuele.
Già provati dal caldo torrido e da cupe preoccupazioni legate alla sorte della loro fabbrica, i manovali sostavano in stato di semi incoscienza sorseggiando karkadè, allorquando sono stati molestati dallo strombazzare di un clacson. Autore della molesta sinfonia, un ventiduenne di Rovigo, tale Temistocle, figli di un noto imprenditore della zona. A bordo di una Maserati, il giovine stava cercando di parcheggiare in piazza, per raggiungere più agevolmente Max Mara, dove avrebbe dovuto ritirare un abito per la fidanzata, con il quale avrebbero poi partecipato al matrimonio di alcuni amici. Un parcheggio reso impossibile dalla tenda dei lavoratori, tanto da mandare su tutte le furie l'automobilista.
Secondo i testimoni, l'uomo avrebbe chiesto agli operai di trasferire struttura e masserizie sul lato opposto della piazza, per consentirgli di sostare davanti alle vetrine del negozio. Di fronte al brusco e sarcastico diniego dei lavoratori, si sarebbe inalberato, proferendo alcune frasi ingiuriose nei loro confronti e minacciando di fare cadere la giunta comunale se non fossero stati sgomberati dalla celere entro un'ora. Dopodichè avrebbe tentato di forzare il blocco con la propria auto. A quel punto alcuni operai, già innervositi dalle temperature africane, avrebbero deciso di abbandonare la diplomazia e andare per le spicce nei confronti del molesto figlio di papà. Il ragazzo è stato quindi tratto fuori dall'abitacolo della macchina e soppresso con robuste bastonate in punti vitali. Non paghi della sanguinaria azione, gli uomini lo hanno in seguito sezionato e cucinato su uno spiedo, insaporito con spezie e erbe aromatiche, e servito ai passanti del tardo pomeriggio in saporite fette tagliate a mano.
In serata la polizia è giunta presso la tenda in cerca del giovine scomparso, ma non è riuscita a incriminare gli operai: del cadavere, infatti, non vi era più alcuna traccia, giacchè era stato completamente divorato da decine di rodigini di passaggio. Alla polizia non è rimasto che chiudere il caso. In serata il nostro cronista Lothar De Polzer ha incontrato il protagonisti del fatto, che si sono detti per nulla pentiti del gesto: "Anzi, ci è rimasto un buchetto. Fortuna che domani abbiamo un incontro con la proprietà".
C'è chi dice, tra l'altro, che questo fatto non sia avvenuto realmente, ma sia solamente il sogno di un monaco zen addormentato in una grotta dell'Annapurna.

venerdì 23 luglio 2010

Ecco perchè i gay non possono donare il sangue!

Anche agli ospedali di Trecenta e Adria i froci non possono donare il sangue. Una decisione che ha fatto insorgere l'Arcigay e uno sparuto gruppetto di persone perbene. L'Ulss si difende dicendo che i recchioni sono una categoria a rischio perchè pinciano con chiunque gli capiti a tiro senza usare il preservativo, a differenza degli eterosessuali, categoria rigorosamente monogama. Ma la spiegazione non convince tutti. Abbiamo chiesto un parere illuminato al dottor Getulio Galassi (nella foto), ex collaboratore di questo blog, che ora esercita abusivamente la professione di anatomo patologo. Lo abbiamo incontrato al Parco Natura Viva nel veronese. Ecco cosa ci ha rivelato, prima di scomparire misteriosamente nei pressi della vasca dei coccodrilli.


Dottor Galassi, molti contestano la spiegazione che le checche passano giorni e notti ad accoppiarsi in modo promuscuo con altri uomini e forse anche animali. Lei cosa ne pensa?
Si tratta della motivazione approvata dalla Conferenza Episcopale Italiana. Il principio base è che le persone eterosessuali, che hanno rapporti intimi monogami e solamente nella sfera del matrimonio, con il fine esclusivo di procreare, conducono uno stile di vita sano e sono meno esposte al rischio di malattie veneree. I pederasti, invece, essendo contronatura, sono soggetti a svariate forme di contagio, che vanno intese non come semplici malattie fisiche da curare, ma come la giusta vendetta di Dio per l'offesa arrecatagli. Non si tratta quindi di una motivazione scientificamente attendibile, ma di una verità di fede indiscutibile.


Ma ci sono anche motivazioni scientifiche?
Ci sono dei precedenti inquietanti. L'Ulss si è limitata a fornire la spiegazione secondo protocollo, ma io potrei citarvi una caso accaduto appena un anno e mezzo fa, del signor Clodoveo F., un insigne notaio quasi ottantenne, che ha ricevuto senza saperlo il sangue di un finocchio. Clodoveo era un uomo estremamente compassato, appassionato delle tinte di grigio e collezionista di prime edizioni delle opere dei crepuscolari, con particolare passione per quelle di Corrado Govoni. Dopo la donazione ha iniziato a depilarsi il petto e indossare camicie scollacciate, ha comprato decine di pantaloni attillati e con le paillette e preso l'abitudine di andare dalla parrucchiera per cambiare ogni mese taglio di capelli. La famiglia ne è uscita distrutta.

Lei sta affermando che l'omosessualità è contagiosa?
Certo, è una malattia e si trasmette attraverso il sangue, la bava e gli escrementi! Questo doveva dire l'Ulss. Se un recchione dona il suo sangue a un etero lo contagia e lo trasforma in una checca. Perchè crede che tanti insigni politici perbene all'improvviso abbiano preso il vizio di fare coca party coi trans?

Quindi per lei le categorie di ammessi a donare il sangue dovrebbero subire restrizioni?
Indubbiamente. Pensi agli extracomunitari. Intanto è una questione di sensibilità: come pensa si sentirebbe una persona perbene a scoprire che gli hanno messo in corpo il sangue proveniente da un negro? E poi c'è un altro caso controverso di qualche anno fa. Un ragazzo di Pincara ha ricevuto il plasma proveniente da un kenyota e da quel giorno ha iniziato a suonare i bonghi tutto il giorno e ballare la capoeira. I genitori hanno dovuto abbatterlo.

Segni che lascia la pelle dello squalo

In attesa che ci vengano altre idee per riempire questo spazio, torniamo a riflettere con voi sul valore culturale di questo blog. La nostra cultura è enciclopedica e immodestamente lo sapevamo. Ma non manchiamo mai di sollazzarci nel leggere quali originali ricerche di informazioni hanno convogliato navigatori al nostro vasto e inesplorato blog. Tanto per gradire, una selezione di quelle più interessanti:

cagate scritte carabinieri, pneumatico vettoriale, video sborrate con lo yogurt, alcool denaturato nelle parti intime, aneddoto progressista sotto false spoglie, come costruire un pollaio, come disturbare un vicino battendo sul muro o installando un campanello, come fece garibaldi a radunare un esercito, costruzione di interno barchini veneziani, film porno vacche chianine, film x visita ginecologica anale, fornitura tram strasburgo, foto di tagli di capelli da tredicenne, tecniche per togliere le smagliature con il laser, la procedura guidata è stata interrotta prima che ghostbusters, macchina da cucire di epoca nazista, mummia terrorizzata, nello scafandro si può scorreggiare?, pin bancomat leggibile in controluce, porcherie sessuali a letto cioe porno, pterodattili vivi, quanto pesa una fetta di salame, segni che lascia la pelle dello squalo, squalo che ride, voglio sapere dove e rovigo.

giovedì 22 luglio 2010

Marangon contro Coppola? Tutto falso!

Lo scontro tra Marangon e la Coppola? Una sceneggiata ordita dal lungimirante ex assessore non per infangare la reputazione della collega di partito, ma al contrario per aumentarne la popolarità. Sembra incredibile, ma è così. Ce lo spiega Elvis Tronchetti Provera (nella foto), caso sociale e analista politico assai noto nei principali saloon del triangolo Gavello-Magnolina-Canalazzo. L'ha incontrato il nostro collaboratore Lothar De Polzer mentre gli pisciava sotto casa. Dopo alcune schermaglie polemiche, ne è nata un'intervista che offre interessanti chiavi di lettura della politica polesana.

Non abbiamo potuto fare a meno di ascoltarla mentre parlava da solo a voce alta. Lei ribalta completamente la visione mainstream dello scontro interno al Pdl. Ci dica, ci dica.
Ordunque, mio prolisso cronista, ci tengo innanzitutto a precisare che la mia non è una teoria, bensì il frutto di un'accurata, certosina e minuziosa analisi critica. Per farla breve, mentre la superficialità della stampa continua a leggere nel conflitto Marangon-Coppola un banale scontro tra esponenti politici per la supremazia nel partito, io ho sufficienti indizi per affermare il contrario: Renzo Marangon in realtà attacca la Coppola per aumentarne il consenso.

E' invero una tesi paradossale. Come ritiene di giustificarla?

Non tenti di parlare più forbito di me. Nel merito delle prove, basti un dato di fatto: ogni invettiva di Marangon contro la Coppola porta alla Coppola stessa decine di voti in più. Nel corso dell'ultima campagna elettorale per la Regione... mi scusi.. (si vomita sui piedi, ndr.)
Dicevo: Marangon ha impostato la campagna elettorale sullo scontro frontale e polemico, con toni da litigio tra compagni di banco in seconda elementare. Il risultato è che la Coppola ha acchiappato sedicimila voti, Marangon la metà. Tenga a memoria questo dato, ne riparleremo. Lei giustamente si chiederà se ciò ha senso. Le risponderò: la gente simpatizza con chi è attaccato continuamente. Da tre lustri Silvio Berlusconi costruisce la sua fortuna politica su questo e Marangon lo sa. E sa anche che più la attacca, più le regala voti.

Ma cosa ci guadagna? Ne è forse segretamente innamorato?
Orsù, non sconfiniamo nel pettegolezzo da parrucchiera, ma atteniamoci a un'analisi politica dei fatti. Le ricordavo prima che Marangon ha incassato, mi si perdoni il termine di basso lignaggio, ben ottomila voti alle scorse elezioni. Tanto per dire, e il confronto non è peregrino, il vincitore del Pd, Graziano Azzalin, ne ha ricevuti la metà. E' logico arguire che Marangon si prepara a lasciare la leadership del Pdl alla Coppola e a fare il proprio ingresso nel Pd, dove porterebbe una valanga di voti e verrebbe quindi accolto a braccia aperte dal segretario Gabriele Frigato, con cui peraltro condivide una buona parte del percorso politico. Ciò consentirebbe a Marangon di primeggiare nel partito, a Frigato di sbarazzarsi dell'ingombrante presenza di Azzalin e al Pd di proporsi finalmente come partito di riferimento della destra moderata, in grado di dialogare con la Lega Nord e il Pdl per fare le riforme che servono al paese.

Scusi, ma gli ex Ds a questo punto cosa faranno?
Secondo informazioni fornitemi mesi fa dal mago Prisco di Pincara, alcuni ex Ds si preparano a fondare un nuovo movimento di rottura, battezzato Democratici Critici, ma la maggior parte confluirà nel Network Sinistra Intelligente. Entrambe le fazioni, tuttavia, entro l'inverno confluiranno nuovamente nel Pd, in seguito a un'asta pubblica che si terrà al mercato ittico di Scardovari. Tutto ciò non è che il preludio di un nuovo assetto politico: ormai tutti sanno che i dinosauri stanno per tornare dalla diaspora nello spazio siderale compiuta 65 milioni di anni fa. I potenti si preparano al loro ritorno: sanno che sconvolgerà gli equilibri di potere del Polesine e del mondo e non vogliono certo farsi trovare impreparati.

mercoledì 21 luglio 2010

Eroi polesani del nostro tempo (di Ivan Mancin)

Il nostro collaboratore Ivan Mancin questa settimana esce di mercoledì. Avrebbe dovuto inviarci il periodico contributo letterario domenica, appena dopo la messa, ma è stato trattenuto per diverse ore al nosocomio rodigino per un Tso. Pare che durante l'omelia abbia avuto da Cristo in persona una incredibile rivelazione sul passato della Terra: i dinosauri non si sono estinti, ma sono partiti per lo spazio a bordo di primitive astronavi. Le conseguenze di ciò sono tanto terribili, che Ivan ha chiesto al prete di invitare il pubblico ad armarsi per difendersi da un possibile ritorno dei velociraptor da Saturno. Fortunatamente, dopo vari elettroshock, Ivan è tornato in piena forma e pronto a deliziarci con una nuova sagra biografica che testè iniziamo a proporvi.

Virginia Crocefissata Ovidi
Nasce alla fine degli anni '50 in quel di Runzi da mamma Rosaluxemburg Fogagnolo e papà Publio Cicecone Ovidi. La levatrice Maria Ausilatrice Placenta, nota beghina del paesello, le impone il nome dopo il taglio del nastro, pardon, del cordone ombelicale, in combutta con don Terenzio Collina, detto Don Matteo per la predilezione per l'evangelista che dimostrava nelle letture domenicali e l'ufficiale d'anagrafe Tristo Misirizzi, innamorato di Rosaluxemburg della quale voleva vendicarsi perché questa gli aveva preferito l'Ovidi Cicerone Publio fu Plauto.
I genitori della bimba sulle prime non se ne danno per intesi, ma, compreso che non è più possibile fare nulla per le modifiche ufficiali del nome fanno finta di niente e cominciano a vestire sempre la bambinetta di rosso e  a chiamarla la Marxina. Cresce così tra l'educazione familiare progressista e quella ufficiale cattolica destreggiandosi come pochi. Il suo pensiero si manifesta come una mescolanza tra avanguardia socialista e cultura clericale. Un suo temino di prima media su come avesse passato le vacanze di Natale, capitato in mano chissà vome ad Hans Küng, compagno di Università di Josef Ratzinger, darà origine alla Teologia della Liberazione.
La piccola Virginia  Marxina cresce con la passione per i cioccolatini, i crocifissi, e le falci e i martelli ed il suo impegno nella piccola comunità runzese è davvero a 360°. Fa l'angioletto  che sparge petali alla processione in onore del Santo Patrono e la staffetta cucina-tavoli per portare salsiccia e costicine alla griglia ai compagni delle Feste dell'Unità. La sua vita comunque procede serena, nomi e colori a parte, perché poco cambia tra l'organizzazione e la dogmaticità della Chiesa e del PCI e quindi non vive particolari schizofrenie. I problemi sono i grossi brufoli sul deretano e le carie copiose procurate dall'abuso di cioccolata.
L'adolescenza e i primi palpiti del cuore creano invece non pochi turbamenti alla giovane. Si innamora del pretino Don Ignazio Incensin però lo scopre in sacrestia in atteggiamenti affettuosi con la sua coetanea Marilina nota in paese col soprannome di "figlia di Maria" e per il seno prorompente. Avvilita per lo smacco profonde maggiore impegno sul fronte comunista e qui prende una sbandata per il segretario della Federazione dei Giovani Comunisti Italiani Palmiro Compagnon, ma lo sorprende nella cantina della Casa del Popolo in atteggiamenti inequivoci con  la suddetta Marilina.
Profondamente delusa Virginia rimane sola con i suoi cioccolatini, i suoi brufoli e le sue carie e si fa una promessa: basta uomini, dedicherà la propria vita alla comunità e a dimostrare che anche da sola saprà giungere a tagliare il nastro dei più radiosi traguardi.

(continua)